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Parole sparse

di Flavio

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Non pensiamoci solo quando succede a noi
Non pensiamoci solo quando succede a noi

Ho appena finito, oserei dire divorato, l’ultimo libro di Fabio Volo.

Un giorno in più, quel giorno che dovremmo darci tutti, quella possibilità che molto spesso non ci diamo. Quei momenti che non affrontiamo per paura di sbagliare o di sentirsi negare qualcosa. Quelle situazioni in cui vivere qualcosa che va fuori dagli schemi. Schemi che spesso ci hanno inculcato sin da quando eravamo piccoli, “cerca un posto sicuro”, “non fare cose insensate” o cose del tipo, “non fare mai il passo più lungo della gamba”. E facendo così ci hanno abituato a pensare che le cose “giuste” sono solo quelle razionali. Ma nella vita, se ci pensiamo bene, cosa c’è di razionale? Le cose succedono anche se noi non vogliamo. Spesso anche le scelte razionali si rivelano sbagliate. Chi rischia di più, molto spesso, è colui che trova la strada giusta. Perlomeno ci ha provato, ed è quello che penso io della vita. Provarci per sentirsi vivo. Per non appartenere ad un mondo di passivi. Persone che si lasciano scorrere addosso la vita, senza far nulla per cambiarla. O che fanno ciò che fanno gli altri per credere di essere attori attivi della propria. Oh, quanto avrei voglia di vivere una storia come quella appena letta. Passo diversi momenti della mia vita sui mezzi pubblici, dove vivo, ma vedo sempre più persone assorte nei loro pensieri. Sommersi dalle musiche “sparate” dei loro iPod. Poca voglia di contatto umano. Persone che poi cercano parole di conforto la sera, usando i nuovi mezzi per la comunicazione. Chat, web messenger e siti per gli incontri sono pieni di persone che aspettano una parola di conforto da quello sconosciuto che, magari incontrato su un mezzo pubblico, manco hai degnato di uno sguardo. Si crede molto più ad una parola scritta stando dietro un monitor, che ad una frase detta guardandosi negli occhi. Non so dove finirà questo mondo, ma so che non finirò per seguirlo fino in fondo.  

“Ho come la sensazione che molte delle cose che scrive mi appartengano”.

Si è spenta

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Si è spenta…

Quando nasciamo, viene accesa una candela che lentamente ed inesorabilmente si consuma, fino allo spegnimento.
L’incognita di questa candela è che non sappiamo affatto con certezza assoluta quale sarà il preciso istante in cui si spegnerà.
Tanto più vicino è il suo spegnimento, tanto più ardentemente risplende.

“Sto risplendendo”

E’ ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile non hanno mai avanzato di un solo passo.
Bakunin

“Porta itineris dicitur longissima esse”

Il tempo che sembrava non passare mai, ora sembra trascorrere troppo in fretta, come un fiume che scorre inesorabile verso il mare, sembra che il tempo non basti mai a farci realizzare i nostri progetti e le nostre aspirazioni.

Non siamo più padroni della nostra vita, ma ci sentiamo come prigionieri di questo tempo che passa troppo in fretta, questa parola sembra non essere fatta per noi, spesso abbiamo proprio la sensazione che non ci sia tempo per ogni cosa.

E anche questa settimana si va ad esaurire, è stata una settimana faticosamente portata a termine, orari impossibili a volte ma positiva sotto molti aspetti.

Oggi a pranzo, seduto ad un tavolino del centro, in attesa del mio frugale pranzo, e sotto un sole caldo, che ricordava piacevoli sensazioni di vacanza appena trascorsa, riflettevo sul fatto che soffermarsi ogni tanto sulle cose che ci succedono, senza lasciarsele scorrere addosso da un senso di vissuto maggiore, sembra quasi di vivere più tempo.

Ci si rende conto in fondo, che poi una giornata non è così breve come sembra, e il più delle volte è piena di cose necessarie, molto futili, con poco valore intrinseco, cose che non danno alla vita quel quid in più che ci faccia esclamare “che bella giornata è stata questa “, fortunatamente non va sempre così.

Stamattina mi sono svegliato decisamente bene, un nuovo giorno si è aperto ai miei occhi, nonostante le poche ore dormite mi sentivo in forma, e la città mi è sembrata addirittura più bella… “sarà colpa delle ferie? della poca gente sui mezzi pubblici? “, non so, mi pareva meglio del solito.

Aqua di Giò il profumo…camicia bianca, manica rigirata e via…


Oggi primo giorno di lavoro…rientro in ufficio e ………………ma porc…….sozz…….   sciopero dei mezzi pubblici, quindi occhi semichiusi, difficoltà ad organizzarsi anche per le più piccole cose… non trovo assolutamente nulla alla fine decido per pantalone chiaro e camicia azzurra.. le giacche sono ancora tutte in lavanderia.. la radio trasmette Gabriella Cilmi – Sweet about me… colazione al volo, 8.05 sono pronto ad affrontare la città.

Esco in strada..iPod acceso, stavolta la musica è cambiata “Lenny Kravitz – If you want it” nelle orecchie, c’è una leggera brezza ma il caldo è comunque intenso..un pensiero nella testa.. oggi sarà comunque una nuova giornata da aggiungere al mio calendario…

blu di bulgari come profumo..e fuori il mondo

Eccomi di ritorno dalla vacanza..splendida..splendido posto e periodo ideale.. nei prossimi giorni metterò in gallery le foto del luogo (Porto Santo – Portogallo), isola dalle mille sfaccettature..forte e impervia nella zona a nord e tenue e piatta a sud.. isola non ancora sfruttata a pieno dal business vacanziero, ma credo ancora per poco.. gente cordialissima e angoli di paradiso da scoprire esclusivamente girando l’isola in moto.

Insomma una vacanza decisa all’ultimo, ma azzeccatissima..

Eccovi le foto

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